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- Stabilimenti di produzione:
innanzitutto c’è da segnalare
che TUTTI i prodotti commercializzati
sono materialmente progettati, disegnati,
creati nei diversi stabilimenti di proprietà.
- Presse imballatrici serie
SA : meccaniche e con legatura
manuale, 8 – 15 e 30 tonnellate,
scarrabili. Alimentabili sia manualmente
che a mezzo nastro trasportatore.
| - Presse imballatrici
serie HBK : idrauliche,
completamente automatiche, di piccolo
tonnellaggio (25) ma non bassissima
capacità produttiva (fino
a 240m³/h). La legatura è
orizzontale, a ¾ fili. La
pre-compressione è opzionale:
applicandola, si ottiene un aumento
di produzione di ca. il 20% rispetto
ai valori riportati sul catalogo.
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Presse imballatrici serie HBC
:idrauliche, completamente
automatiche, di grande tonnellaggio,
tutte con sistema esclusivo di pre-compressione.
La produzione comprende: HBC35,
HBC40, HBC60, HBC80, HBC100, HBC110,
HBC140, HBC180, HBC220, dove
il numero sta a specificare il tonnellaggio,
cioè la forza di pressione esercitata.
Legatura standard verticale, quale optional
si può avere anche orizzontale.
Alle presse di questa serie è
applicabile il Turbo-Press, che aumenta
la produzione di oltre il 300% (quindi
triplica il numero di balle), ha un
consumo energetico molto ridotto rispetto
a presse capaci di sviluppare pari lavoro
ed inoltre sforza meno il motore perché
lavora in modo più regolare e
quindi… meno usura! Certamente
è consigliabile al Cliente, perché
oltrettutto spende molto meno! L’unica
cosa da ricordare, è che il Turbo-Press
è applicabile SOLO quando si
imballa materiale già triturato,
quindi laddove la pressa è in
linea DOPO il trituratore.
- Caratteristiche comuni alla
serie HBK ed HBC: Autoregolazione
a mezzo software dello sforzo di spinta,
variato in base al tipo di materiale
inserito per la lavorazione. L’olio
è automaticamente tenuto tra
40 e 65°, per avere costante la
necessaria viscosità. Tra la
fase di pre-compressione e quella di
compressione finale –effettuata
dal pistone principale- avviene un interscambio
di olio compresso, utilissimo per aiutare
i due movimenti di sforzo e soprattutto
per recuperare in modo ottimale l’energia:
il tutto per ottenere un minor consumo
energetico ed una riduzione del necessario
volume di olio! I cilindri BOLLEGRAAF
sono tutti rigorosamente avvitati per
evitare saldature, che dopo pochi anni
sono causa di problematiche! Ogni pistone
scorre all’interno di una una
guaina in ceramica, che assicura maggior
scorrimento e al tempo stesso scorrimento
più costante, per non parlare
dell’eccezionale servizio antiusura:
praticamente con questo sistema i pistoni
sono eterni!
- Molti clienti vogliono giustamente
conoscere le caratteristiche delle
presse: eccovele di seguito:
a) In generale si nutre profonda preoccupazione
relativamente alla possibilità che
i longheroni su cui scorrono le ruote
dell’ariete-pistone possano venir
presto erosi dagli acidi: in effetti è il
punto più critico per tale discorso.
· Nelle ns/ presse (a differenza
di tutta la concorrenza!) tali longheroni
sono di “acciaio al manganese”,
cioè in pratica c’è un’aggiunta
dell’8% di manganese al “ferro
grado A certificato” della struttura;
se proprio ci fossero gravi problemi
di corrosione (quindi ci stiamo riferendo
non di certo solo gli acidi che si
trovano normalmente nei rifiuti urbani!)
possiamo rivestire tali longheroni
di “hardrox” antiusura.
b) Altro motivo di preoccupazione
della Clientela, è la possibilità che
la “camera di compressione” possa
venir presto erosa dagli acidi.
· Le ns/ presse hanno l’intera
struttura (e quindi anche la camera
di compressione!) in “ferro grado
A certificato” (di spessore di
ben 4 cm!) vale a dire che sono costruite
esattamente col miglior tipo di ferro
oggi esistente, cioè quello
impiegato nella costruzione delle navi:
facile da saldare e quindi ridottissime
possibilità di “cricche” dovute
alle tensioni di saldatura e, nella
normalità, nessun problema di
corrosione. Laddove è possibile
vengono impiegate poi delle “placche” di
20 cm, che rendono più accessibile
l’interno della macchina e più rapida
e facile qualsiasi sostituzione e/o
manutenzione. Se poi proprio ci si
trovasse di fronte a gravi problemi
di corrosione (quindi ci stiamo riferendo
non di certo solo gli acidi che si
trovano normalmente nei rifiuti urbani!)
anche qui possiamo tranquillizzare
il Cliente rivestendo l’intera
camera di compressione” in placche
di “hardrox” antiusura.
c) Per ottenere balle di formato 1.100x1.100,
che è ovviamente il formato
professionalmente più richiesto,
bisogna far riferimento alla HBC110:
da questo modello “in su”!.
Per il Cliente che volesse tale tipo
di formato ma gli fosse sufficiente
una macchina meno dotata…nessun
problema. Gli possiamo fornire la HBC110
sottodimensionata, cioè con
motori più piccoli. Il Cliente
spende molto meno ed ha il “formato
balle” professionale!
d) Il “peso delle balle” (che è forse
l’argomento più dibattuto
e giustamente tenuto d’occhio
da parte della Clientela!) riportato
in tutti i ns/ cataloghi, è riferito
ad una LUNGHEZZA di 1,20mt. Quindi
ATTENZIONE ad effettuare la dovuta
proporzione con chi propone pesi riferentesi
a balle dalla lunghezza di 200 (e fino
a 240!)cm, partendo dalla CERTEZZA
ASSOLUTA che le ns/ macchine (grazie
alla pre-compressione effettuata dal
flap) forniscono in assoluto le balle
più pesanti dell’intero
mercato. Siamo sempre disponibili a
qualsiasi confronto!
e) Un po’ tutta la Clientela
lamenta il fatto che dopo pochi giorni
di lavoro, il fondo di qualsiasi pressa
si abbassa di 7-8 cm! Sì, è un’annotazione
vera per tutte le presse… meno
che per le nostre! Infatti noi non
abbiamo neanche questo tipo di problema
perchè
· usando il sistema di pre-compressione,
non viene effettuato alcun taglio (durante
il quale si produce un enorme sforzo!).
Inoltre anche il ns/ ariete effettua
uno sforzo molto più limitato
per la compressione del materiale…
· Necessitando di MOLTA forza
in meno, rispetto alla concorrenza,
non solo risparmiamo fino al 63% di
energia rispetto alla concorrenza,
ma abbiamo appunto molta meno usura
nelle parti: ne è dimostrazione
pratica proprio il non abbassamento
del fondo delle ns/ presse!
f) La barra (il tirante) del cilindro
pressore è legata all'ariete.
Il fondo del cilindro è legato
al telaio (alla struttura) dell'imballatrice.
In ambedue questi attacchi è presente
un perno di sostegno per correggere
(quando e se necessario) ed aggiustare
qualsiasi movimento dell'ariete. Per
prevenire il cilindro da eventuali
curvature quando la barra è nella
posizione "fuori", un paracolpi
(buffer) di gomma è montato
sotto il cilindro.
g) Quando il trasportatore è alimentato
con materiale leggero (come i giornali),
non si ottengono balle quadrate. Lo
SFOGLIATORE invece diffonde bene il
materiale, per cui si troverà materiale
omogeneo nella camera e quindi balle
quadrate. Ecco perché preferiamo
comunque aggiungere tale accessorio,
con regolarità, nei preventivi.
- NOTA: è quasi ultimato il
test (e quindi sarà molto presto
disponibile!) la HBC120, pressa speciale
per l’imballaggio delle bottiglie
in plastica. Tale stupenda macchina
fornisce balle dall’incredibile
peso di 443 Kg. al metro cubo!!!
- Nota relativa alle caratteristiche
riportate a catalogo: quelle
BOLLEGRAAF sono assolutamente chiare
e trasparenti, e riportano ogni tipo
di dato utile alla perfetta identificazione
della potenzialità del macchinario:
ad esempio quando si parla di capacità
di produzione, lo si fa in riferimento
alle diverse densità del materiale
che si sta trattando (20 Kg/m³
- 50 Kg/m³ - 100 Kg/m³) com’è
giusto che sia, e le ns/ sono addirittura
più che prudenziali, cioè
sottodimensionate! PROVARE PER CREDERE… è sufficiente eseguire un piccolo
calcolo… che noi ben volentieri
Vi vogliamo indicare, di seguito!
| - FORMULA per
calcolare la capacità oraria
di trattamento su un esempio a caso:
cicli per minuto 4,5 (ottenuti dividendo
i 60 sec. che compongono 1 minuto
per i 13,3 secondi impiegati nel
ciclo) x 60 (minuti in 1 ora) x
il volume di carico per ogni ciclo
2,5m³=675m³ volume di
materiale trattato in 1 ora, x peso
al m³ 20 Kg.= capacità
oraria 13.500 Kg/h, cioè
13,5 tonn/h. |
- NOTA BENE: il ns/
prezzo, relativamente alle PRESSE imballatrici,
INCLUDE sempre il quadro elettrico,
la fornitura dell’intero serbatoio
di olio (ca.2.500€!), la tramoggia,
l’intera copertura intermedia
tra la tramoggia e le pozze (intermediate
hopper), la piattaforma d’ispezione
(inspection platform), la scala con
gabbia (stairs with cage), il supporto
di carico delle bobine di filo per avvolgimento
balle (wires platform). Da sottolineare
inoltre che nelle ns/ presse non è
necessario procedere con il sistema
di INSONORIZZAZIONE (indispensabile
per la concorrenza, con costi di ca.
15.000€ e conseguenti problematiche
di ingombro quando per qualsiasi ragione
ci si ritrova a dover smontare la macchina!),
in quanto ogni pompa è costruita
con accorgimenti tali da renderla del
tutto silenziosa (pompa sottostante
al motore ed inserita all’interno
di apposito contenitore).
- Le ns/ presse possono essere equipaggiate
col sistema esclusivo BOSS=Bollegraaf
Operator Safety System, che è
un sistema di sicurezza operativo che
va ben al di là delle normali
norme di sicurezza; usa un trasmettitore
a raggi infrarossi, che dovrà
indossare l’operatore, che blocca
completamente l’impianto avvicinandosi
più del dovuto: distanze regolabili
tra 1 e 6 metri.
DIFFERENZE TRA PRESSE “A
TAGLIO” E PRESSE BOLLEGRAAF serie
“HBC”
Le ns/ presse imballatrici godono di
due BREVETTI mondiali eccezionali: PRE-COMPRESSIONE
e TURBO PRESS.
| 1) PRE-COMPRESSIONE
: la flangia di pre-compressione
consente uno riempimento ottimale,
per cui i vari tipi di carta –difficili
da compattare!- non necessitano
di sminuzzamento (lavoro eseguito
dal trituratore) durante la compattazione.
Inoltre, la pre-compressione assicura
la compattazione di MOLTO più
materiale in ogni singolo ciclo
ottenendo, quindi, balle di capacità
(e quindi PESO) ben maggiori di
una normale pressa, che invece è
obbligata ad usare coltelli da taglio
per formare una balla delle dimensioni
volute e permettere di conseguenza
una pressione di spinta più
o meno regolare dell’ariete
(pistone). A questo punto risulta
pure evidente il vantaggio finanziario
dei Clienti BOLLEGRAAF
rispetto agli altri: non avendo
coltelli da taglo, non esiste manutenzione
né sostituzione degli stessi,
né ovviamente il tempo necessario
a tali operazioni! E tutto ciò
senza contare che anche i nastri
guida e gli ingranaggi hanno un’usura
molto inferiore, proprio perché
soggetti a minor sforzo. |
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| 2)
TURBO PRESS : ne
abbiamo già parlato negli
“Appunti sui prodotti”
ma conviene ribadire il concetto.
Il Turbo-Press, che aumenta la produzione
di oltre il 300% (quindi triplica
il numero di balle), ha un consumo
energetico molto ridotto rispetto
a presse capaci di sviluppare pari
lavoro ed inoltre sforza meno il
motore perché lavora in modo
più regolare e quindi…
meno usura! Certamente è
consigliabile al Cliente, perché
oltrettutto spende molto meno! L’unica
cosa da ricordare, è che
il Turbo-Press è applicabile
SOLO quando si imballa materiale
già triturato, quindi laddove
la pressa è in linea DOPO
il trituratore. |
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SISTEMI DI SEPARAZIONE (Sortyng
Systems) BOLLEGRAAF e/o LUBO:
- Screening technology:
tecnologia di controllo a mezzo vaglio/setaccio/schermo
esclusivo sistema "a stelle",
che solamente variando la dimensione
delle stelle e la distanza tra di loro,
permette la cernita dei più diversi
materiali, effettuando in modo semplice
quanto funzionale sia in base al "formato"
delmateriale che al suo "peso specifico"!
- Paperstar : o Starscreen
for OCC, sistema di separazione a mezzo
“stelle” più o meno
grandi e posizionate più o meno
vicine, per la separazione della carta
dal cartone; il Paperstar è BOLLEGRAAF,
ma può essere anche LUBO: per
la separazione della carta dal cartone
sono perfettamente uguali; il vecchio
tipo montava stelle quadrate, il nuovo
monta… stelle fatte effettivamente
a stella;
- Paperspike,
perfetto ed ESCLUSIVO (brevettato dalla
tedesca Grumbach ed acquistato in esclusiva
da BOLLEGRAAF) e NUOVO sistema di separazione
del cartone ben secco, a mezzo di rotori
chiodati che infilzano il cartone stesso;
può essere montato solo in combinazione
e DOPO almeno 1 Paperstar (2 se ci sono
anche parti molto piccole!); permette
una produzione altissima, di 12/13 tonn/h,
cioè 95/105 tonn al giorno; il
Paperspike evita la mano d’opera
di TUTTE le persone che oggi dividono
a mano, tranne 1 per il solo controllo
della macchina (ed eventualmente per
togliere ancora eventuali cartoni non
agganciati, ma che sono pochissimi!).
Infatti con Paperspike si ottiene, partendo
dalla sola carta/cartone, il 97/98%
di cartone bellissimo, secco, e tale
percentuale è quella accettata
dalle cartiere.
- Airsystem, separazione
dei diversi tipi di carta in base al
peso della stessa
- Magnets, cioè
magneti a mezzo dei quali vengono separati
i metalli ferrosi dai non ferrosi. I
ferrosi fino a ca.50cm. rimangono attaccati
al magnete, gli altri cadono;
- Eddy Current, sistema
di separazione dei metalli non ferrosi
che sfrutta le correnti parassite di
un corpo indotto. Viene usato per la
separazione di metalli non ferrosi.
- French screen: divide
il flusso dei rifiuti in 2 flussi separati.
Sui due nastri dopo il French screen
avremo da una parte solo carta mista
e dall’altra tutto il resto.
- Impianti De-Inking,
per sistema per separare la carta che
è bianca all’interno da
quella che è colorata
- Gli schermi di separazione
BOLLEGRAAF – LUBO hanno
grande esperienza (e sono quindi visibili
in molte parti del mondo!) in:
•Screening di terriccio
•Concimi da rifiuti casalinghi
•Rifiuti urbani
•Frammenti di legno
•Corteccie
•Concimi da rifiuti di giardinaggio
•Macerie (da costruzione-demolizione)
•Rifiuti da cassonetti
•Concimi da liquami
•Screening di torba
•Rifiuti industriali macinati
•Lettiere di pollame
•Asfalti macinati
•Materiali argillosi
•Scorie di inceneritori
•Schermo rottura vetro
Impianto ottimale per separazione:
il nastro trasportatore alimenta il
Paperstar che divide l’80% di
carta e cartone; (se ci sono altri materiali
oltre a carta/Cartone allorasi avrà
necessità di 1 o più Lubo
Starscreen, altrimenti no; se il materiale
è sì composto da carta
e cartone ma si vuole ulteriormente
separare i pezzi grandi dai piccoli,
necessita allora un secondo Paperstar;)
dopo il suddetto Paperstar (o Paperstar+Lubo
Starscreen, oppure ancora Paperstar+Paperstar
come spiegato prima) ad oggi, in qualsiasi
impianto ci sono almeno 4 persone per
separare ulteriormente quel 20% rimasto
di carta/cartone: tutte queste persone
(tranne 1) possono venir annullate dal
Paperspike.
NASTRI TRASPORTATORI (foto
Nro 1):
Ne produciamo a piano scorrevole,
a conca, con nastro d’acciaio,
a catena etc.etc.
- il passo catena è 4 e/o
6”, cioè 10,16 e/o
15,24cm. (1 pollice=2,54cm)
- quando si trasporta del VETRO,
allora aggiungiamo il BORDOFLEX,
che in pratica è una gomma modulata
a serpentina che viene aggiunta al
bordo del nastro trasportatore: in
pratica è una gomma modulata a
serpentina che viene aggiunta al
bordo del nastro trasportatore.
Inoltre, TUTTI i nastri BOLLEGRAAF
montano la CATENA RENOLD, cioè la
migliore al mondo. I traversi che
tengono uniti le due catene sono di
"tubolare saldato" e non lamiera
piegata. Tra un tubolare e l'altro,
per formare il tappeto, c'è una
lamiera piegata e saldata, che viene
fissata anch'essa alle catene dx e
sx. Inoltre le traverse interne che
tengono i due lati del nastro non
sono, come tutti gli altri, dei tubi
rettangolari ma circolari: in questo
modo si evita l'eventuale arresto
del nastro che eventualmente dovesse
allentarsi.
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TRITURATORI (foto
Nro 2):
Ne abbiamo di diversi tipi, specifici
per carta o appositi per la
distruzione di documenti.
In tutti i ns/ trituratori, che sono ad
alta velocità, la trasmissione del
moto è IDRAULICA, anziché a cinghia
trapezoidale come tutti gli altri.
Ognuno dei coltelli, poi, è utilizzabile
per ben 6 volte, prima di dover
intervenire con la molatura! Ma ciò che
veramente ci fa fare il salto di
qualità è quanto segue: ogni ns/ motore
dispone di una "marcia ridotta" che
entra automaticamente in funzione quando
i coltelli incontrano materiali
particolarmente resistenti. In questo
modo i ns/ trituratori non si fermano
mai e soprattutto non sforzando, non
creano "picchi" che provocano forte
consumo energetico.
TAGLIABOBINE (foto
Nro 3):
Tre modelli che differiscono tra loro
per la differente capacità dei formati
da trattare. Possono essere alimentati
manualmente o tramite nastro
trasportatore. Sono in pratica gli
unici sul mercato ad effettuare il
taglio fino in fondo, completamente, e
senza per questo deformare la cosiddetta
"anima" della bobina!
PRESSE PER IL PACKAGING
(foto Nro 4):
Massima velocità, massima economia,
massima versatilità. Di diverse
misure, per creare senza problema alcuno
i MAXIPACK dei più disparati
materiali: segatura, trucioli, pellet,
paglia, letame essicato etc.etc.
PERFORA BOTTIGLIE
(foto Nro 5):
Svolge la funzione di perforare bottiglie
in plastica prima che entrino nella
pressa. Una volta perforate le bottiglie
potranno essere imballate più
agevolmente.
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Foto 2 |
Foto 3 |
Foto 4 |
Foto 5 |
BOLLEGRAAF “DRUM FEEDER” CILINDRO DI CARICA DOSATORE E
CONVOGLIATORE-BUNKER
Normalmente suggeriamo di inserire A PAVIMENTO (se possibile, meglio ancora
“in buca!”) tale stupendo prodotto, prima del normale nastro convogliatore di
carico: così facendo, sarà possibile ottenere 2 enormi VANTAGGI:
a) caricare il materiale con rapidità estrema, senza preoccuparsi di
nulla, ad esempio vuotando all’interno direttamente il contenuto dei camions
oppure semplicemente “spingendo” a pavimento con una pala o un muletto
opportunamente preparati con una semplice “lama” per convogliare più merce! Con
molta rapidità quindi si inseriranno nel bunker i ca.50mt³ (70 e 90mt³ per i
modelli di lungh.14 e/o 18mt) di materiale, che sarà poi opportunamente
“sparpagliato” dal cilindro DRUM FEEDER e quindi passato al nastro
convogliatore di carico in un tempo variabile dai 12 ai 45 minuti (in rif.al
mod. di lungh.10000mm. e quindi ai ca. 50mt³) dipendentemente dalla velocità di
rotazione che si imposterà al nastro metallico posizionato sul fondo, che ha il
compito di avvicinare gradualmente il materiale al “drum feeder”.
b) dosare il carico del nastro convogliatore in maniera costante e
perfetta, grazie al cilindro DRUM FEEDER, sparpagliando al meglio il
materiale: si tenga conto che anche una balla di carta o cartone ben pressata,
così come una scatola contenente materiale pressato, verrà opportunamente
sfaldata senza problema alcuno! Tale cilindro DRUM FEEDER è particolarmente
utile quando si deve alimentare un nastro che porta il materiale ad una
piattaforma di selezione o ad uno schermo di separazione OCC oppure ad un
Paperspike!
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IMPIANTO DI COMPOST IN 24-36 ORE LUBO:
Reattore di compostaggio Lubo = Riciclaggio efficiente di rifiuti organici.
Entusiasmanti risultati.
Nel reattore di compostaggio Lubo si possono smaltire quasi tutti i tipi di
rifiuti, come i rifiuti organici differenziati di aziende di riciclaggio,
concime animale, rifiuti dell’industria alimentare e dei beni di consumo,
rifiuti organici urbani e rifiuti del giardino.
Il reattore si riempie e si svuota facilmente e rapidamente. Il grado di
riempimento è molto alto, pari all’80%. Grazie a svariate misurazioni continue
il processo viene seguito da vicino e comandato da un sistema speciale di
aerazione e sfiato. Il risultato è un basso consumo energetico per tonnellata e
grazie al consumo minimo di aria, il sistema di scarico dei gas può essere
piccolo o del tutto assente. Il compostaggio avviene per partita. Il processo
entro 24-36 ore genera un composto omogeneo al 100% garantito privo di germi e
semi di erbe infestanti. Sono escluse perdite e rimanenze. Durante il
compostaggio non ci sono perdite di minerali, azoto, sostanze nutritive o
oligoelementi.
Il reattore per compostaggio Lubo produce concime organico in grani per una
serie di colture e applicazioni, quali bulbi, alberi, fragole, prati, campi
sportivi, e campi da golf. L’humus contiene organismi ed elementi nutritivi
mineralizzati. I grani di concime trattengono bene l’acqua e le sostanze
nutritive e le rilasciano gradualmente e a seconda delle esigenze delle radici
delle colture. Promuovono anche la formazione di una struttura del terreno
aerata. I prodotti del reattore di compostaggio Lubo sono completamente privi di
germi e semi di erbe infestanti ed hanno la massima classe di stabilità [5]
definita dalle autorità olandesi. Soddisfano le norme della gestione integrale
della catena. Per molte colture e coltivazioni sono disponibili i risultati di
test pratici. Compost-FERTILIZZANTE di alta
qualità
E questo è un discorso COMPLETAMENTE
diverso dal COMPOST, ma realizzabile con
lo stesso REATTORE DI COMPOSTAGGIO!
Affrontare questo argomento significa
discutere di un prodotto MAI esistito,
del tutto rivoluzionario, ed UNICO al
mondo. Lo scopo di tale impianto è, a
differenza del precedente, il
“guadagno”!
Quello che si produce è un FERTILIZZANTE
ORGANICO NATURALE, cioè senza alcun
prodotto chimico né materiali animali
(tipo polvere di ossi etc.). I granuli
di tale fertilizzante naturale sono a
tutti gli effetti “vivi”, contengono
microorganismi, inclusi batteri e funghi
e questi aiutano la crescita e
combattono le malattie del raccolto,
oltre a mantenere una assolutamente
miglior struttura del terreno! Essi
rilasciano le sostanze nutritive in base
alle reali necessità della pianta!
Inoltre, tali necessità risultano
ridotte del 60%! Ad esempio laddove
nella stagione di crescita si usano
normalmente 100 Kg. di nitrogeno, ne
saranno sufficienti 40 Kg! LUBO Starscreen sistema di
separazione come il Paperstar ma per la
separazione dei più svariati materiali:
in base alla dimensione ed al
posizionamento più o meno avvicinato
delle “stelle”, si regola la caduta – in
base a peso e dimensione - di qualsiasi
materiale;
LUBO NEPTUNUS
Cioè gli
schermi di selezione STARSCREEN resi
mobili! Il NEPTUNUS mette a disposizione
ben 3 differenti schermi di separazione
ed è perfettamente TRASPORTABILE
oltrechè AFFITTABILE! Abbiamo voluto
quest'ultima particolarità proprio per
permettere alla Clientela di provare la
validità di questo ns/ prodotto!

LUBO Separatore a bagno d'acqua
La macchina sfrutta il principio
di separazione per gravità dei materiali
galleggianti da quelli non galleggianti.
Il separatore a bagno d'acqua consiste
in una vasca di trattamento dotata di un
vaglio a stelle che scarica i materiali
galleggianti, e in un nastro
trasportatore di scarico per i materiali
non galleggianti. L'impianto è
completato da un serbatoio dell'acqua
dotato di una pompa dei fanghi, nonché
da un vaglio vibrante per le particelle
fini presenti nei fluidi.
Il separatore a bagno d'acqua Lubo
dispone di un vaglio a stelle integrato
che estrae la frazione galleggiante,
consentendo quindi di asportare una
parte considerevole dei materiali
galleggianti, nonché i pezzi
galleggianti di grandi dimensioni. I
separatori a bagno d'acqua tradizionali,
che impiegano una catena o un flusso
d'acqua per l'estrazione, presentano una
capacità limitata di estrarre i
materiali galleggianti e i pezzi di
grandi dimensioni.
LUBO UNITA' DI PULIZIA VETRO TOPAAS
Da oggi è possibile separare
carta, pellicola e vetro in modo rapido
ed efficiente, con costi ridotti, una
manutenzione inferiore e riducendo al
minimo le interruzioni rispetto ai
sistemi tradizionali. Idee pratiche e
innovative nel settore della vagliatura
e del riciclaggio hanno dato luogo al
concetto, estremamente semplice ma molto
efficace, del Glass Cleaning Unit. Esso
non si basa sul principio
dell’aspirazione che, oltre ad essere
costoso, provoca usura, ma sul principio
della soffiatura.
LUBO “Sistema AUTOCLAVE”
L’impianto è nato per trattare l’RSU Rifiuto Solido Urbano proveniente da
raccolta NON differenziata –quindi frazione “umida” e “secca” insieme!-
permettendo così alle Autorità locali un doppio vantaggio:
- da una parte favorire la popolazione, che a quel punto potrà immettere i
propri rifiuti in un solo ed unico sacco…
- dall’altra, risolvere in modo definitivo il problema dei rifiuti,
trasformando questo importante servizio in un notevolissimo tornaconto per
l’Amministrazione, anziché un’enorme spesa per la collettività!
Il sistema viene quindi “caricato” direttamente con i sacchi provenienti
dalla raccolta, contenenti ogni tipo di rifiuto… ed effettua in modo
completamente automatico uno speciale processo, che si può definire “TRATTAMENTO
TERMICO A VAPORE”.
L’impianto deve necessariamente essere costruito con un minimo di 2
autoclave, le quali hanno una capacità di trattamento di ca.165.000 tonnellate
annue (ca.250 tonn/giorno caduna, moltiplicate per 330 giorni/anno).
Considerando che la media Europea del rifiuto “per persona” è di 527 Kg.
all’anno, l’impianto “minimo” è quindi capace di soddisfare totalmente le
esigenze di una comunità di ca.315.000 elementi. Il sistema può
essere ampliato senza limiti, aumentando semplicemente il numero di coppie di
autoclave, quindi con multipli di 165.000 tonn/annue.
L’impianto (con una sola coppia di autoclave) necessita di un’area coperta di
ca.3.000-3.500 mtq. mentre l’area circostante esterna dovrà essere di almeno
5-6.000 mtq. Il numero di operai necessari alla gestione totale è pari a 4
unità.
Questo sistema è nato per trattare il rifiuto organico recuperando fino
all’80% del contenuto del sacco. Il processo vero e proprio ha una
durata di 90 minuti, ma il totale del tempo necessario –quindi compreso “carico
e scarico” è pari a 144 minuti e quindi viene ripetuto 10 volte al giorno,
ognuna con un carico, appunto, di 25 tonn. per ogni autoclave.
Nato con lo scopo di produrre ENERGIA nonché RIDURRE il volume del rifiuto
(6:1!), di fatto questo sistema si e' poi rilevato eccezionale anche per il
RECUPERO dei materiali che permette, estremamente ben separati tra loro (in
particolare soprattutto le plastiche) e molto PULITI, anzi sterilizzati.
Tale tecnologia produce, relativamente a tutti quei prodotti che non sono
recuperabili!, COMBUSTIBILE biodegradabile.
Questo sistema, inoltre, può essere applicato con grande soddisfazione anche
nell’industria della macellazione, dell’allevamento, e negli istituti di ricerca
e zooprofilattici, per la distruzione in sicurezza di tessuti animali
estremamente pericolosi per la salute mondiale.
Alla fine del processo si ottiene un FANGO completamente inerte ed esente
da qualsiasi tipo di contaminazione, e quindi… bruciabile come il resto, per
ottenere ENERGIA!
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